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mercoledì 22 aprile 2009

Lavoro o piacere?

"Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo appuntito di selci taglienti."

Robert L. Stevenson
Anche Stevenson esprime qui il concetto di viaggio come "viaggio senza meta", un viaggio che non ha come scopo un luogo preciso, senza fine e che trova sua vera e piena soddisfazione nell'atto stesso del muoversi.
Viaggiare è recarsi alla scoperta di nuovi mondi, nuove civiltà, nuovi costumi, volti....
Per alcune persone viaggiare è la vera espressione del vivere dell'essere umano, è un viaggiare che include al suo interno differenti motivazioni, differenti spinte, per la maggior parte delle volte non spiegabili.
Solitamente quando si incontra una persona in un luogo inconsueto, in viaggio appunto, la domanda tipica che le si rivolge è : lavoro o piacere?
ma il viaggio si riduce veramente solo a questi due ambiti?

martedì 14 aprile 2009

Naufragio

"Come è bello guardare un naufragio, non perché sia piacevole gioire della disgrazia altrui, ma per vedere di che male noi siamo privi" (Lucrezio, de rerum natura).


La visione della fine di un viaggio è tragica. Sia che si concluda bene sia che si concluda in disgrazia, lo spettacolo della fine del viaggio è in qualche modo sempre attraente, specie se si tratta di una conclusione del secondo tipo.
E' maestoso lo spettacolo e proprio per questo i nostri occhi sono attratti a vederlo.
Alcuni ritengono che faccia parte dei metodi di apprendimento umani, ma c'é di più; anche se in realtà non ci fosse dietro altro, questo fatto da solo esprime un senso della nostra umanità, umanità che ci spinge a fare un viaggio in quella parte di noi stessi che non brilla alla luce del sole, bensì diventa più profonda.

Poe definirebbe questa tensione "demone della perversione".

E' possibile fare questo viaggio senza perdersi in se stessi? Indubbiamente è un viaggio rischioso, ma, a mio parere, molto affascinante!