

In Persia si pensa che “…l’uomo non possa maturare che nel viaggio.”
Foto tratta da: florianaporta.iobloggo.com
Viaggiare è una metafora densa.
È una delle cose più semplici, ma anche tra le più ricche di complessità.
Viaggiare è avvicinarsi a qualcosa di diverso, ma anche allontanarsi da qualcosa di noto.
È ciò che ci dà una marea di esperienze e sensazioni, ci mette a confronto con noi stessi, con la nostra identità, che è non soltanto culturale, di appartenenza, ma è anche identità dell'io, della particolare e irripetibile singolarità.
Ma al contrario di quello che si possa pensare, l'io che riemerge al termine del viaggio, che riapproda al punto di partenza, in quanto la vera conclusione dell'esperienza del viaggiare è tornare a casa, quell'io… non è più lo stesso.
Ci arricchisce e ci rende delle persone diverse, ci permette di andare oltre i clichè, gli stereotipi che la società ci impone e di goderci a pieno quello che realmente la vita ci offre…
Le novità, le ricchezze di questo mondo che solo pochi, ancora oggi, sono in grado di cogliere totalmente!